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La corretta certificazione delle vendite attraverso il registratore di cassa telematico
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La corretta certificazione delle vendite attraverso il registratore di cassa telematico

Come ormai ben noto, a partire dal 01 gennaio 2020, l’obbligo di invio telematico dei corrispettivi ha riguardato la totalità degli operatori economici che effettuano operazioni di “commercio al minuto e attività assimilate” per le quali non è obbligatoria (se non richiesta dal cliente) l’emissione della fattura.

Tra i soggetti destinatari della normativa rientrano anche tutti coloro  che attualmente emettono ricevute fiscali (artigiani, alberghi, ristoranti, ecc).

Per gli esercenti con volume d’affari inferiore ad € 400.000 che non si sono ancora dotati del registratore telematico è stata prevista una moratoria delle sanzioni: sarà possibile fino al 30 giugno 2020 continuare ad emettere scontrini “cartacei” a condizione che i corrispettivi giornalieri vengano, entro la fine del mese successivo a quello di rilevazione, inviati all’Agenzie delle Entrate tramite apposita sezione presente sul sito internet.

Il documento emesso dai nuovi registratori telematici, denominato documento commerciale, sostituisce lo scontrino e la ricevuta fiscale, i quali sono andati definitivamente in pensione. Il Decreto Ministeriale 7 dicembre 2016, che disciplina il contenuto del nuovo documento prevede che vada obbligatoriamente evidenziata, all’interno dello stesso, la descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi.

Si ritiene, quindi, che la generica dicitura “reparto 1” e “reparto 2” debba essere sostituita con voci più analitiche relative alla cessione di beni o prestazioni di servizi.

Altra novità di non poco conto riguardante il documento commerciale è relativa all’indicazione del metodo di pagamento ricevuto che potrà essere:

  • Contanti (contanti, assegni);
  • Elettronico (carte di credito, bancomat, bonifici…);
  • Non riscosso (in caso di utilizzo di ticket restaurant)

L’indicazione dell’incasso tramite moneta elettronica avrà rilevanza a partire dal 01/07/2020: da tale data gli scontrini che saranno pagati con tali metodologie avranno il doppio di probabilità di essere estratti ai fini della vincita dei premi messi in palio dalla lotteria degli scontrini.

Discorso diverso deve essere fatto per il corrispettivo non riscosso; gli esercenti che accettano pagamenti tramite ticket restaurant devono:

  1. Emettere il documento commerciale con l’indicazione di “corrispettivo non riscosso”;
  2. Riepilogare i ticket restaurant a fine mese attraverso l’emissione della fattura nei confronti delle società emittenti i buoni.

La mancata indicazione di “corrispettivo non riscosso” porterebbe ad una duplicazione degli importi imponibili ai fini dell’IVA con conseguente maggiore pretesa erariale.

Si comunica, infine, che gli storni derivanti da resi merce o errori di emissione dovranno essere eseguiti seguendo l’apposita procedura prevista dal registratore telematico per l’annullamento del documento.

 

Melegari Dr. Lorenzo