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E-Fattura: cosa cambia dal 1 luglio 2019
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E-Fattura: cosa cambia dal 1 luglio 2019

Come previsto dal D.L. 119/2018, a decorrere dal 1° luglio 2019, entreranno in vigore le modifiche relative ai termini di invio delle fatture immediate e differite e l’obbligo di indicazione della data di effettuazione dell’operazione all’interno del documento. Troveranno, inoltre, piena applicazione le sanzioni in caso di ritardata emissione della fattura elettronica.

Alla luce delle indicazioni fornite dalla circolare Agenzia Entrate 14/E del 17 giugno 2019 in merito all’applicazione pratica del sopracitato Decreto Legge, emergono diverse peculiarità.

Andando con ordine, è necessario, innanzitutto, fare chiarezza sui concetti di “data fattura” e “data emissione della fattura” che, a partire dal 1° luglio avranno una valenza ben definita:

  • Per “data fattura” si intende il valore riportato all’interno del documento e dovrà corrispondere alla data di effettuazione dell’operazione, la cui individuazione è determinata dall’art. 6 del D.P.R. 633/72. Più precisamente si dovrà fare riferimento:
    • Alla data di stipula dell’atto nel caso la fattura riguardi cessioni di beni immobili;
    • Alla consegna o spedizione del bene nel caso di vendita di cose mobili;
    • Al pagamento del corrispettivo nel caso di prestazioni di servizi.
  • Per “data emissione della fattura” si intende il momento in cui il file della fattura elettronica viene recapitato al destinatario. Tale indicazione viene automaticamente assegnata dal Sistema di Interscambio.

Chiarite queste differenze sostanziali, risulta evidente che la data di emissione non potrà essere un valore scelto dal soggetto a cui è affidato il compito di redigere la fatture, ma sarà una data ben precisa ed immodificabile individuata dallo SDI. Resta in capo al contribuente, invece, il compito di individuare correttamente la data da indicare sul documento.

Analizziamo ora l’applicazione delle regole sulle varie tipologie di fatture previste dalla normativa: Immediate e differite.

 

  • Per quanto concerne la fattura immediata la data di effettuazione dell’operazione corrisponderà a quella che oggi è la data del documento. Tra questo valore e la data di emissione potranno trascorrere al massimo 10 giorni di calendario (i giorni aumenterebbero a 12 in caso di approvazione, prevista entro il 29.06.2019, del Decreto Crescita).

Si rammenta che una fattura si considera emessa nel momento in cui la stessa viene recapitata al destinatario; è necessario, quindi, nella pianificazione dell’invio del file delle fatture, qualora non avvenga contestualmente alla redazione del documento, alle eventuali problematiche tecniche (scarto) ed alle tempistiche di elaborazione da parte dello SDI che potrebbero portare allo sforamento del limite temporale.

  • Per quanto concerne la fattura differita, ossia la fattura che riepiloga al suo interno diverse cessioni di beni avvenute nello stesso mese e certificate da documento di trasporto (ddt), la data di effettuazione dell’operazione da indicare sul documento sarà la data a cui si riferisce l’ultimo ddt emesso relativamente al cliente nei confronti del quale si sta emettendo la fattura.

Il documento così redatto potrà poi essere recapitato tramite il sistema di interscambio entro il giorno 15 del mese successivo a quello a cui la data di effettuazione dell’operazione si riferisce.

A fini esemplificativi si riporta il seguente caso:

“Qualora per tre cessioni effettuate nei confronti dello stesso soggetto avvenute in data 2, 10 e 28 settembre 2019, con consegna al cessionario accompagnata dai rispettivi documenti di trasporto, si voglia emettere un’unica fattura differita, si dovrà datare il documento al 28/09/2019 (data dell’ultima consegna) e si potrà recapitare la stessa entro il giorno 15 ottobre 2019.”

Alla luce della disamina effettuata, la gestione, a partire dal 1 luglio 2019, della redazione delle fatture immediate non risulta tecnicamente complessa, in quanto l’unica novità impattante risulta essere il lasso di tempo oltre il quale l’emissione del documento sarà sanzionato; la gestione della fattura differita solleva, invece, qualche complessità legata alla corretta numerazione consequenziale delle fatture emesse. In particolare nel caso in cui il contribuente si dovesse trovare ad emettere sia fatture differite che immediate, ci si potrebbe trovare, ad esempio, nella situazione in cui, a seguito di emissione in data 30 settembre di una fattura immediata n.1.000 a dovere datare una fattura differita n. 1001 al 28 settembre (corrispondente alla data dell’ultimo DDT).

Al fine di rispettare i principi generali relativi alla tenuta di un’ordinata contabilità che rispetti la datazione e numerazione delle fatture, si consiglia l’utilizzo di due sezionali IVA distinti con conseguente distinta numerazione al fine di evitare l’inconveniente esposto sopra.

Si renderà poi necessario un adeguamento dei sistemi informatici che possa permettere un adeguato ordinamento delle fatture differite, in quanto sarà necessario tenere conto delle date dei DDT riportati all’interno delle stesse.

Per quanto concerne la liquidazione dell’imposta, si precisa che la data di riferimento per determinare il mese all’interno del quale l’IVA si considera esigibile, sarà sempre il momento di effettuazione dell’operazione e non la data di emissione. Di conseguenza, una fattura differita che riepiloga i DDT del mese di luglio emessa (cioè recapitata) nel mese di agosto concorrerà alla liquidazione dell’imposta del mese di luglio in quanto il momento di effettuazione è determinato dalla data dell’ultimo DDT in essa contenuto. Nel registro delle vendite dovrà, quindi, essere sempre annotata la data indicata in fattura.

Sul fronte sanzioni si segnala che, sempre a partire dal 1° luglio 2019, verrà applicata la sanzione ordinaria (da 250 a 2.000 Euro) nel caso la ritardata emissione non incida sulla corretta liquidazione dell’IVA; in caso contrario la sanzione andrà dal 90% al 180% dell’IVA non liquidata (art. 6 D.Lgs 471/1997).

Alla luce di questa disamina si invita a porre particolare attenzione ai perentori termini di invio delle fatture immediate ed alla corretta datazione e numerazione delle fatture differite.

 

Melegari Dr. Lorenzo